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Una delle offerte era dell’AECL (Atomic Energy of Canada Limited) per due unità Candu – un reattore ad acqua pesante di costruzione canadese – da 1.200 MW ciascuna, a un costo di 26 miliardi di dollari, 10.800 dollari a kW.
Una seconda offerta, invece, veniva dai francesi di AREVA NP, con due EPR da 1.600 MW a un costo di 23,6 miliardi di dollari, pari a un costo di 7.375 dollari/kW.
Se riportiamo tutto in euro, il costo per kW è di 4.587 euro/kW, quasi tre volte il costo che è stato alla base del contratto con la Finlandia (1.600 euro per kW).
Detto questo per quanto riguarda il nostro Paese e la scelta tra nucleare e le rinnovabili speriamo che si tenga conto del recente rapporto del CER, dove si mostra che l’effetto sul PIL delle rinnovabili è positivo e l’effetto sull’indebitamento è marginale e può essere contenuto aumentandone l’efficienza, ciò ci permetterebbe di raggiungere effettivamente gli obiettivi europei.
