Il primo ciclo di approvvigionamento del Next Generation Energy Act si chiude con 440 MW selezionati, il 55% degli 800 MW messi a gara. La Maryland Public Service Commission ha preferito due progetti solidi sul piano dei costi a un portafoglio più ampio: due candidature ritirate e un impianto da 500 MW respinto per dubbi sulle bollette. L'approvazione, però, è solo condizionata.
Cosa ha selezionato la Commissione del Maryland
La MPSC ha scelto in via condizionata due progetti transmission-connected, annunciati il 1° ottobre 2026 dopo la seduta del 30 settembre:
| Progetto | Potenza | Località | Caratteristica |
|---|---|---|---|
| Chalk Point Storage Project | 400 MW | Aquasco, Prince George's County | Sul sito dell'attuale centrale Chalk Point |
| Jade Meadow III Battery Storage Project | 40 MW | Barton, Garrett County | Impianto ibrido solare-storage su un ex sito minerario |
Insieme valgono 440 MW con durata di 4 ore, cioè 1.760 MWh (440 × 4), su termini di assegnazione fissi di 15 anni.
Crediti di capacità: cosa cambia per chi investe
I crediti di capacità sono il meccanismo con cui il Maryland remunera la capacità dei sistemi di accumulo selezionati nella prima gara del Next Generation Energy Act. Assegnati su termini fissi di 15 anni, servono a dare ai progetti una base di ricavi più prevedibile e meno dipendente dai mercati.
Secondo Adam Dubitsky, state director per il Maryland della Land & Liberty Coalition, gli award «forniranno maggiore certezza sui ricavi e aiuteranno a rendere finanziabili i 440 MW di nuovo storage in Maryland». La MPSC stima per i due progetti un costo combinato di 0,0698 dollari al mese per un cliente residenziale tipico.

Le candidature escluse: Oystercatcher, Pulaski e Fourth Quarter
Cinque candidature sono arrivate alla MPSC, tutte amministrativamente complete e valutate su criteri qualitativi e quantitativi che includevano costo-efficacia e impatto sulle bollette. Due si sono ritirate: il Fourth Quarter Battery Energy Storage System da 300 MW (contea di Montgomery) e il Pulaski Energy Storage Project da 135 MW (contea di Baltimora).
La Commissione ha respinto l'Oystercatcher Energy Storage Project da 500 MW nella contea di Harford, per il ranking più basso e i dubbi sui costi, invitandolo a ripresentarsi nel Round 2. Respinta anche la richiesta di Chalk Point di salire da 400 a 535 MW, perché tardiva e mai passata da una valutazione competitiva: l'ampliamento potrà essere riproposto nel secondo ciclo.
I numeri dietro la scelta e i prossimi passaggi
Il rapporto tra domanda e offerta spiega la prudenza della Commissione. Le cinque candidature di cui sono note le dimensioni sommano 1.375 MW (400 + 40 + 300 + 135 + 500), almeno il 72% in più rispetto agli 800 MW richiesti.
Chalk Point pesa da solo il 91% dei 440 MW assegnati (400 su 440), e rispetto all'obiettivo complessivo di 1.600 MW previsto dalla legge restano 1.160 MW da assegnare. Entrambi i progetti devono ancora ottenere l'autorizzazione alla costruzione, con ulteriori udienze pubbliche e istruttorie su sicurezza, localizzazione e impatti ambientali. Il Round 2 partirà con la Request for Applications entro il 1° gennaio 2027.
Alla gara lo stato affianca i finanziamenti diretti: i 70 milioni di dollari del Solar and Energy Storage Gap Financing Programme, previsto dal Lower Bills and Local Power Act, e i 2 milioni di dollari annunciati ad agosto 2025 per l'acquisto e l'installazione di BESS tramite il programma RCES.
Per i due progetti selezionati l'ostacolo decisivo non è più l'economica ma l'autorizzazione: saranno le udienze su siting, sicurezza e ambiente davanti alla stessa Commissione che li ha scelti a decidere se i 440 MW arriveranno al cantiere.



