La potenza degli accumuli utility-scale nel National Electricity Market (NEM) australiano è passata da 261 MW all’inizio del 2021 a 6,1 GW a fine 2025. La conseguenza è strutturale: il mercato all’ingrosso non è più un unico sistema nazionale, ma tanti mercati locali, con prezzi che dipendono dalla flessibilità disponibile in ogni ora e zona. Lo segnala l’Australian Energy Regulator (AER) nel Wholesale Electricity Market Performance Report 2026, pubblicato il 20 agosto 2026.
Da 261 MW a 6,1 GW: l’accelerazione degli accumuli
All’inizio del 2021 il NEM contava cinque sistemi di batterie utility-scale per un totale di 261 MW. A fine 2025 la potenza installata ha raggiunto 6,1 GW, dai 2,2 GW di inizio anno. Il calcolo (6,1−2,2)÷2,2×100 dà un incremento del 177% nel solo 2025.
Su un orizzonte più lungo, il moltiplicatore è ancora più netto: 6,1÷0,261 = 23,4×. In crescita media composta, il calcolo (6,1/0,261)^(1/5)−1 dà circa 88% annuo. Un altro modo per leggere il 2025 è assoluto: dei 6,1 GW finali, 3,9 GW sono entrati nell’anno (6,1−2,2), pari al 64% del totale.
- Cinque impianti e 261 MW a inizio 2021
- 2,2 GW a inizio 2025
- 6,1 GW a fine 2025
- Quasi due terzi della capacità installata con almeno 2 ore di durata
- Prima batteria da 8 ore operativa in New South Wales da giugno 2026
Le batterie fissano il prezzo all’ingrosso: 16,3% nel 2025
Nel 2025 generazione e carica delle batterie, insieme, hanno fissato il prezzo all’ingrosso nel 16,3% del tempo, contro circa l’1% del 2021. Nel picco serale del Queensland la quota è salita al 25,5%, sostituendo in parte gas e idroelettrico come price setter.
Il dato del Queensland non è solo superiore: 25,5−16,3 = 9,2 punti percentuali sopra la media NEM. Il calcolo 25,5÷16,3 mostra che l’incidenza nel picco serale del Queensland è circa 1,56 volte la media nazionale annuale. Il price setting delle batterie è quindi un fenomeno fortemente locale, oltre che orario.

Il confronto con AEMO rende esplicita la concentrazione temporale. Nel secondo trimestre 2026 la sola scarica delle batterie ha fissato il prezzo nel 46% degli intervalli del picco serale NEM-wide. Le due fonti non misurano esattamente la stessa cosa: l’AER somma generazione e carica su tutto il 2025, AEMO isola la sola scarica nel picco serale di un trimestre successivo. Il rapporto 46÷16,3 ≈ 2,8× indica comunque che nel servizio serale l’impatto sul prezzo è molto più intenso della media annuale.
Cambia anche la fonte dei ricavi: i mercati dell’energia hanno generato circa l’80% dei ricavi spot delle batterie nel 2025, ribaltando un modello storicamente dominato dai servizi di regolazione di frequenza (FCAS). Qui i numeri si collegano: proprio mentre le batterie dipendono per l’80% dall’energia, i price spread NEM-wide sono calati dell’85% a una media di 51 AUD/MWh (35 USD/MWh) nel secondo trimestre 2026. Il calcolo 51÷0,15 implica un livello precedente di circa 340 AUD/MWh: un segnale di margini di arbitraggio fortemente compressi. L’11 agosto 2026 la scarica NEM-wide ha toccato un record di 4.325 MW, con un’oscillazione intragiornaliera di circa 8,3 GW tra carica a mezzogiorno e scarica serale.
Restano due nodi: ore notturne e uscita del carbone
I prezzi sono migliorati nel giorno e nel picco serale, ma restano materialmente sopra i livelli pre-2022 nelle ore notturne e nel picco. La concorrenza, avverte l’AER, si sta concentrando in specifici momenti, servizi e località, non scompare.
La pipeline di batterie conta 6,5 GW di capacità committed e ulteriori 11,3 GW anticipati: sommati, 17,8 GW, quasi il triplo dei 6,1 GW installati a fine 2025. Il calcolo esatto è 17,8÷6,1 = 2,9×. Se si rapporta la pipeline ai 6 GW di carbone in uscita dal NEM entro tre anni, il rapporto nominale è 17,8÷6 = 2,97×. Ma il volume lordo non garantisce la sostituzione: batterie e idroelettrico sono più adatti al picco serale che all’overnight, dove serve eolico, soggetto a proprie difficoltà di approvazione e consegna.
Per chi opera nel NEM, il dato operativo è che il solo arbitraggio serale non basta più: con spread scesi a 51 AUD/MWh e un price setting serale già al 46% nel secondo trimestre 2026, la partita si è spostata sulla flessibilità notturna e locale, dove i prezzi restano sopra i livelli pre-2022 e la concorrenza è più limitata.
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