Il Marocco entra nella mappa dello storage industriale. OCP ha completato a Benguerir il primo grande sistema di batterie del Paese, da 25 MW/125 MWh, energizzato e ora in fase di test e messa in servizio progressiva. Non è un impianto isolato: si aggancia a un parco solare da 67 MWp già attivo nella miniera di fosfati e trasforma il solare diurno in elettricità disponibile nelle ore di punta. Per un produttore che vuole coprire i consumi industriali con fonti low-carbon, è il primo tassello di accumulo davvero misurabile.
125 MWh in cinque ore accoppiati al solare di Benguerir
Il BESS ha una durata di 5 ore e si carica dall'impianto fotovoltaico da 67 MWp del sito nella provincia di Rehamna, per poi rilasciare energia quando la domanda degli impianti industriali sale. Le batterie sono fornite da Envision, con ordine piazzato nel quarto trimestre 2025. OCP Green Energy ha annunciato il completamento il 14 settembre 2026. Oltre all'uso dietro il contatore, il sistema può fornire servizi ancillari, tra cui regolazione di frequenza e compensazione di potenza reattiva.
170 milioni di MAD per il primo tassello di accumulo
L'investimento in batterie e opere di integrazione vale MAD 170 milioni, circa 18 milioni di dollari. Diviso sulla capacità, significa circa 144.000 dollari per MWh installato (18 milioni ÷ 125 MWh). OCP ha ricevuto 20 milioni di dollari dal Clean Technology Fund dell'African Development Bank, che a dicembre 2025 ha anche concesso una garanzia di credito fino a 450 milioni di euro a sostegno del Programma di Investimento Verde.

Dai 202 MWp solari al piano verde da 13 miliardi
OCP Green Energy, controllata al 100% creata nel 2022, ha già messo in esercizio una prima tranche solare da 202 MWp: 67 MWp a Benguerir, 30 MWp a Foum Tizi e 105 MWp a Oulad Farès, attualmente il più grande impianto fotovoltaico operativo in Marocco. Il costo stimato dell'energia è di 368 MAD/MWh (38,92 dollari/MWh). Due prestiti verdi IFC da 100 milioni di euro ciascuno — aprile e ottobre 2023 — hanno sostenuto i quattro impianti da 202 MWp e due impianti aggiuntivi da 400 MW, con l'impegno a sviluppare fino a 100 MWh di accumulo. Il quadro complessivo è il piano di investimenti verdi da 13 miliardi di dollari per il 2023-2027.
Un accumulo oltre l'orizzonte fissato nel 2023
Le cifre, lette insieme, raccontano una traiettoria. L'accordo IFC dell'ottobre 2023 prevedeva fino a 100 MWh di batterie: il solo sito di Benguerir ne installa 125, il 25% in più. OCP sta accumulando più velocemente di quanto il quadro finanziario iniziale lasciasse intendere, e senza attendere la messa in servizio di tutti gli impianti solari previsti. Lo stesso ordine a Envision, piazzato nel quarto trimestre 2025, è stato chiuso in una finestra di mercato favorevole, prima delle nuove pressioni sulle catene di fornitura globali delle batterie.
Cosa cambia per la rete industriale marocchina
Per un operatore industriale, la combinazione solare più BESS cambia il profilo di prelievo: meno acquisti di elettricità nelle ore di punta, più solare autoprodotto effettivamente consumato. Con i servizi ancillari, il sito smette di essere solo un consumatore e diventa un potenziale fornitore di stabilità per la rete. Il tassello successivo è la filiera locale: l'African Development Bank ha approvato a luglio un prestito da 100 milioni di dollari a Gotion Power Morocco per una gigafabbrica integrata di celle LFP da 10 GWh l'anno, espandibile a 100 GWh. Se il progetto procede, il Marocco passerebbe da importatore a produttore della tecnologia che oggi acquista da Envision.
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