Ad agosto 2026, Tesla lancia in Texas il piano che unisce leasing delle batterie domestiche e fornitura elettrica al dettaglio: due Powerwall 3, canone di 35 dollari al mese e zero costi di installazione. Il backup smette di essere un prodotto premium da acquistare e diventa un servizio gestito, integrato con la rete.
Come funziona il leasing Powerwall nel Texas deregolamentato
Tesla mette insieme due Powerwall 3 installati in casa, un canone fisso di 35 dollari al mese e una tariffa elettrica fissa, senza costi iniziali di installazione. L'offerta è riservata ai clienti delle aree del Texas dove vige la scelta del fornitore elettrico; la gestione è interamente affidata a Tesla Electric.
È la prima volta che Tesla abbina lo storage residenziale a un piano retail. Il programma comprende:
- due Powerwall 3 con installazione inclusa;
- canone di 35 dollari al mese oltre alla tariffa elettrica fissa;
- riserva minima del 20% della capacità, sempre disponibile in caso di blackout;
- Storm Watch, che carica le batterie al 100% prima dell'arrivo di condizioni meteo severe.
Tesla gestisce produzione, installazione, software e manutenzione. Le batterie caricano quando i prezzi all'ingrosso dell'energia sono bassi e scaricano verso la rete quando salgono, senza mai mettere a rischio il backup domestico. La riserva minima del 20% è sufficiente, secondo l'azienda, a coprire alcune ore di blackout per una casa media.
Il canone scende da 122 a 35 dollari: il peso del credito da 87
Il canone mensile di 35 dollari non è il prezzo pieno della batteria: Tesla applica un credito di 87 dollari al leasing standard di 122 dollari al mese. In percentuale, il credito copre il 71,3% del canone di listino (87 diviso 122) e porta il costo annuale per il cliente a 420 dollari, contro 1.464 dollari del leasing standard. Su base giornaliera il canone equivale a circa 1,15 dollari al giorno.
Il credito non è un semplice sconto commerciale: è abilitato dal lavoro che le batterie svolgono per la rete. Le unità partecipano al virtual power plant texano, comprano energia nei momenti più convenienti e la rivendono quando i prezzi all'ingrosso salgono. Senza questa integrazione il prezzo tornerebbe a essere quello standard.

Dal backup domestico al VPP: la batteria che lavora per la rete
Con il programma le batterie non si limitano a proteggere la casa: entrano nella flotta aggregata della Texas Virtual Power Plant. Tesla opera nel mercato VPP da oltre 10 anni e dichiara una capacità complessiva superiore a 2 GW; nei cinque mercati monitorati in tempo reale — Australia, California, Puerto Rico, New England e Texas — i VPP Tesla rappresentano 2,38 GW di capacità dispacciabile.
Kevin Joyce, lead VPP e retail elettrico di Tesla, spiega che «il grande abilitatore di quello che facciamo con Tesla Electric è il fatto che tutto proviene da un unico operatore consolidato». Produzione, vendita al dettaglio, installazione, gestione software e integrazione con i mercati viaggiano sullo stesso binario. I numeri di Puerto Rico mostrano il potenziale: Colby Hastings, senior director of residential energy, ricorda che la VPP dell'isola eroga 80 MW per quattro ore ed è stata chiamata 25 volte da giugno per sostenere riserve pericolosamente basse.
In California, nell'estate 2025, il più grande dispacciamento coordinato ha superato 500 MW di capacità di picco e 1 GWh di energia sulla rete CAISO. Da allora la capacità disponibile in California è cresciuta del 60%.
Non è l'unica offerta in Texas: concorrenza e futuro vehicle-to-grid
Tesla entra in un mercato già popolato, ma con una carta diversa: l'integrazione tra hardware, piano retail e installazione. Aziende come Base Power, Solrite Energy e Octopus/Lunar Energy offrono già piani elettrici con batterie in Texas; Palmetto ha lanciato quest'anno un piano di backup senza solare.
Il prossimo passo dichiarato è il vehicle-to-grid con il sistema Powershare. La batteria del Cybertruck ha una capacità di 123 kWh, oltre nove volte quella di un Powerwall 3. Tesla sta già iscrivendo clienti V2G in California e Texas e prevede i primi eventi in Texas entro la fine dell'anno.
Il programma texano sposta il confine tra prodotto e servizio: la batteria smette di essere un bene da possedere e diventa una piattaforma di ricavi condivisi. Se il modello regge nel mercato deregolamentato del Texas, la strada indicata da Tesla è un template replicabile per le reti di tutto il mondo.
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